Impresa sociale: why not?

La sensazione è che il fiume carsico dell’impresa sociale sia emerso. Il luogo del ritrovamento della sorgente è Via Guattani a Roma sede della Legacoop. E’ accaduto che le cooperative sociali riunite dalla propria federazione (legacoop sociali)  lavorassero seriamente sulla domanda : perché acquisire la qualifica di impresa sociale? Il dibattito ad una prima superficiale osservazione poteva apparire come già visto, già fatto …. Zamagni, Borzaga e Marzocchi ( ..il top degli sponsor ) ..hanno dato scenari e prospettiva al fenomeno ma “la realtà, alla fine, è un’altra cosa, non ci sono vantaggi!”,  questo sarebbe potuto essere il giudizio di un osservatore frettoloso. Invece occorre andare oltre e riconoscere che è stato un  fatto eccezionale, perché  questo dibattito (sincero, radicale) ha fatto emergere sullo sfondo  non un preconcetto ed una obiezione ma bensì la prospettiva concreta di un percorso il cui slogan potrebbe essere usando le parole di Marzocchi “ relativizzare la forma giuridica (non l’identità e la motivazione)  per massimizzare  lo scopo” .. un mio collaboratore direbbe ..”Straordinario”. La ciliegina sulla torta è stato l’intervento del Sen.Vannino Chiti che a partire dai dati del Rapporto Iris Network (la sensazione è che  lo conoscesse meglio di me)  ha lanciato la proposta di una discussione all’interno dell’ “intergruppo della sussidiarietà” per cominciare a permeare e muovere la politica  verso una comprensione delle potenzialità inespresse dalla Legge. Vedremo… [Paolo Venturi, direttore Aiccon]

Postato in News | mag.28 / 2010 / 02:05 pm
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